Cryo-ultrasound in Achilles tendinopathy

Uno studio osservazionale retrospettivo pubblicato nel 2023 su Clinica Terapeutica ha analizzato l’impiego degli ultrasuoni associati alla crioterapia nel trattamento della tendinopatia achillea subacuta.

Lo studio ha confrontato due protocolli eseguiti con qmd® ultrasound cryo-thermal, valutando nel tempo dolore, funzionalità del tendine d’Achille e svolgimento delle attività quotidiane.

Come è stato condotto lo studio

L’analisi ha incluso 30 runner amatoriali con tendinopatia della porzione media del tendine d’Achille e sintomi presenti da meno di tre mesi. I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi da 15 persone e hanno completato dieci sessioni di trattamento.

Il primo gruppo ha ricevuto ultrasuonoterapia pulsata a 3 MHz associata a crioterapia a 4 °C. Il secondo gruppo è stato trattato con ultrasuonoterapia pulsata a 1 MHz, senza crioterapia.

Entrambi i gruppi hanno inoltre eseguito esercizi di stretching ed esercizi eccentrici. Le valutazioni sono state effettuate all’inizio dello studio e dopo 15, 30 e 60 giorni.

Applicazione di qmd ultrasound cryo thermal nella regione del tendine d’Achille.

Risultati sul dolore

I punteggi del dolore misurati attraverso la scala VAS sono migliorati nel tempo in entrambi i gruppi.

Tra il momento iniziale e il giorno 15, la variazione del dolore ha mostrato una differenza statisticamente significativa tra i due protocolli. Considerando invece l’intero periodo di 60 giorni, non è stata rilevata una differenza statisticamente significativa tra i gruppi.

I risultati indicano quindi una differenza iniziale a favore del protocollo con crio-ultrasuoni, senza dimostrare una superiorità a lungo termine rispetto al trattamento con soli ultrasuoni.

Interpretare i risultati con cautela

Lo studio fornisce indicazioni interessanti, ma presenta alcuni limiti importanti. Il campione era composto da 30 runner amatoriali e il periodo di osservazione era limitato a 60 giorni.

Inoltre, entrambi i gruppi hanno eseguito esercizi terapeutici e i protocolli utilizzavano frequenze ultrasonore differenti. Non è quindi possibile isolare con certezza l’effetto specifico della crioterapia.

Saranno necessari studi con campioni più ampi, periodi di osservazione più lunghi e protocolli maggiormente standardizzati per approfondire questi risultati.

Studio completo e fonti

La pubblicazione originale è disponibile su Clinica Terapeutica. Grazie ai diritti di utilizzo della pubblicazione, mettiamo inoltre a disposizione lo studio completo in formato PDF.

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Gli autori dello studio sono affiliati a Sapienza Università di Roma, IRCCS San Raffaele Roma e Ospedale Sant’Andrea.
Le affiliazioni istituzionali indicate nella pubblicazione non implicano l’approvazione del prodotto.

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